Perché nel sito si citano la Costituzione e il Codice di procedura civile?
La Costituzione regola i decreti legislativi e i decreti-legge (artt. 76 e 77). Il Codice di procedura civile serve solo come riferimento per il principio dei termini «ordinatori».
Aggiornato al 14 ottobre 2026 (cosa è cambiato). D.L. 170/2026: in attesa della legge di conversione. Il decreto è in vigore dal 1° ottobre 2026 e va convertito in legge entro il 29 novembre 2026; il Parlamento può modificarlo. Dopo la conversione le schede verranno ricontrollate sul testo definitivo.
Che cosa dice la norma
L'art. 76 Cost. disciplina la delega legislativa da cui nascono i decreti legislativi; l'art. 77 il decreto-legge e la sua conversione entro sessanta giorni. L'art. 152, c. 2 c.p.c. stabilisce che «I termini stabiliti dalla legge sono ordinatori, tranne che la legge stessa li dichiari espressamente perentori». [1][2]
Nota di raccordo
L'art. 152 è una norma del processo civile: qui è richiamato come espressione di un principio generale, per spiegare perché il termine del 15 ottobre non rende invalido un PEI approvato dopo.
L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principî e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.
Fonda i decreti legislativi, come il D.Lgs. 66/2017 e il D.Lgs. 96/2019.
Quando, in casi straordinari di necessità e d'urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.
I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.
Per il D.L. 170/2026, pubblicato il 30 settembre 2026, i sessanta giorni scadono il 29 novembre 2026.
I termini stabiliti dalla legge sono ordinatori, tranne che la legge stessa li dichiari espressamente perentori.
Norma del processo civile, citata qui come espressione del principio generale: un termine è perentorio (fa perdere validità all'atto tardivo) solo se la legge lo dice espressamente.